PIEMONTE

 

 

 

ROERO ARNAIS DOCG

Vitigno di origini molto antiche e “riscoperto” negli ultimi decenni.

Nasce nella zona meridionale del Piemonte, nel Roero, territorio

a nord delle Langhe, sulla sinistra del fiume Tanaro.

Vino elegante, delicato, ricco di profumi, con un’ampia gamma

di note eteree che un buon intenditore riconosce ed apprezza.

Gradevole da aperitivo, indicato per gli antipasti, per i piatti a base

di pesce, antipasti di molluschi, risotti e sformati di verdure.

 

 

BAROLO

Prodotto con uve Nebbiolo, questo splendido rosso, piemontese, nobile

e generoso, definito "il re dei vini e il vino dei re", è uno dei fiori

all'occhiello dell'enologia italiana.

Vino per le grandi occasioni, affascina e conquista il palato con la forza

e la pienezza del suo corpo, mantenendo a lungo una piacevole sensazione

di calore.

 

BARBERA D'ASTI DOC

Vitigno di origine antichissime, che dà un "vino possente, sempre

piuttosto severo, ma generoso e ricco d'un profumo squisito,

e d'un sapore che alla forza accoppia la finezza".

Adatto accompagnatore dei piatti saporiti della cucina piemontese,

con le portate di carni rosse e formaggi stagionati.

 

GAVI DEL COMUNE DI GAVI

Il Gavi trae origine dalle sole uve Cortese, vitigno di origini molto antiche

che, nell'Alto Monferrato, nella parte meridionale della provincia

di Alessandria, dà il più importante dei vini bianchi secchi piemontesi.

Vino di corpo e ottima struttura che gli permette di poter resistere

ad un moderato invecchiamento.

 

MOSCATO D'ASTI DOCG

La coltivazione del vitigno Moscato nella zona di Asti è antichissima.

Se ne parlava già nel 1200 negli "Statuti" del comune di Canelli. 

La classe e la spontanea vivacità sono le caratteristiche di questo vino,

il cui segreto stà nel mantenere intatto e fragrante il sapore originale

dell'uva.Insuperabile vino da dessert ed è splendido in tutte le occasioni.

 

MONFERRATO DOC

Notizie di questo vitigno si hanno a partire dal 1798, alla stesura

della prima ampelografia dei vitigni coltivati sul territorio piemontese

compiuta dal conte Nuvolone, sotto il nome di “Vitis vinifera

Montisferratensis”.

Tale denominazione si doveva al nome storico della regione collinosa,

centro principale ancora oggi, di coltivazione del vitigno Barbera:

il Monferrato.